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Intelligenza Artificiale e dati personali: come CoParentManager protegge le informazioni

L’Intelligenza Artificiale può essere un valido supporto per famiglie e professionisti, ma non deve significare inviare indiscriminatamente documenti e dati personali a un sistema AI. Ecco come CoParentManager limita, seleziona e pseudonimizza le informazioni prima dell’elaborazione.

Di [email protected] · 30/09/2026 · 65 visualizzazioni

Intelligenza Artificiale e dati personali: come CoParentManager protegge le informazioni

L'Intelligenza Artificiale può essere uno strumento molto utile per analizzare informazioni, individuare elementi rilevanti e assistere il lavoro di famiglie e professionisti.

Ma quando si parla di documenti familiari o giudiziari sorge una domanda legittima:

che cosa viene effettivamente inviato all'AI?

In CoParentManager abbiamo scelto di non trattare l'AI come una “scatola” nella quale caricare indiscriminatamente documenti e fascicoli.

Il principio adottato è diverso:

inviare solo ciò che serve per svolgere la specifica elaborazione, riducendo prima possibile le informazioni identificative.

Questo approccio è coerente con il principio di minimizzazione dei dati previsto dal GDPR, secondo cui i dati personali trattati devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alla finalità perseguita. Eur-Lex

La sentenza completa non viene inviata all'AI

Prendiamo come esempio una delle funzioni più delicate di CoParentManager: l'analisi di una sentenza.

Il file PDF originale non viene inviato al sistema AI.

CoParentManager estrae prima il testo nell'ambiente applicativo e individua le sezioni utili per l'attività richiesta.

Invece di trasmettere indiscriminatamente l'intero documento, vengono selezionate soltanto le parti necessarie all'analisi, ad esempio l'intestazione e la parte decisoria o altri estratti pertinenti quando richiesti dalla funzione.

Questo riduce fin dall'origine la quantità di informazioni coinvolte nell'elaborazione.

Prima dell'AI, i principali identificativi vengono pseudonimizzati

La selezione del testo non è l'unica protezione.

Prima della richiesta AI, CoParentManager applica anche una procedura di redazione e pseudonimizzazione dei principali identificativi riconosciuti.

Per esempio, un contenuto che localmente contiene:

Mario Rossi


può essere trasformato, nella copia temporanea destinata all'elaborazione, in qualcosa come:

[ASSISTITO_1]


Lo stesso principio viene applicato ai soggetti conosciuti della pratica e ai figli identificati dal sistema.

Vengono inoltre rimossi o redatti identificativi diretti come, quando riconosciuti:

  • indirizzi e-mail;
  • codici fiscali;
  • numeri di telefono;
  • IBAN;
  • nomi delle parti e dei figli già identificati dal sistema.

È importante utilizzare il termine corretto: pseudonimizzazione non significa anonimizzazione assoluta.

Un testo libero può infatti contenere informazioni indirette che, in determinate circostanze, potrebbero ancora consentire di riconoscere una persona. Anche l'EDPB distingue chiaramente anonimizzazione e pseudonimizzazione nel contesto dell'AI. Europäischer Datenschutzausschuss

Per questo preferiamo descrivere esattamente ciò che fa il sistema, senza utilizzare promesse assolute.

Il nome reale viene ripristinato solo nell'ambiente CoParentManager

La pseudonimizzazione non significa che il professionista debba lavorare con sigle incomprensibili.

L'AI può elaborare:

[ASSISTITO_1]


mentre CoParentManager conserva localmente la corrispondenza necessaria.

Quando il risultato viene restituito all'applicazione, il sistema può ripristinare il nome reale nella proposta mostrata all'utente.

Il professionista continua quindi a lavorare normalmente, mentre l'elaborazione esterna ha ricevuto una quantità più limitata di informazioni identificative.

Documento originale e contenuto inviato all'AI non sono la stessa cosa

Questa distinzione è fondamentale.

Il processo può essere rappresentato così:

Documento originale

↓

Estrazione locale

↓

Selezione delle sezioni necessarie

↓

Redazione e pseudonimizzazione dei principali identificativi

↓

Elaborazione AI

↓

Risultato restituito a CoParentManager

↓

Ripristino locale dei riferimenti necessari

↓

Controllo dell'utente

L'obiettivo è quindi evitare il modello:

“prendo il fascicolo e lo consegno interamente all'AI”.

L'AI non decide al posto del professionista

Un'altra scelta importante riguarda il ruolo dell'Intelligenza Artificiale.

In CoParentManager l'AI viene utilizzata come strumento di supporto.

Può proporre dati, evidenziare elementi o aiutare nella preparazione di un contenuto, ma il risultato rimane sottoposto al controllo dell'utente.

Il sistema contiene inoltre elaborazioni locali che possono precedere o verificare il risultato AI.

L'obiettivo non è sostituire il giudizio professionale, ma ridurre attività ripetitive e aiutare a organizzare le informazioni.

Il consenso resta parte del processo

Le funzioni AI che trattano informazioni della pratica non vengono considerate un'attività invisibile all'utente.

L'utilizzo dell'AI avviene attraverso funzioni esplicite e, nei flussi che lo prevedono, richiede il consenso dell'utente prima dell'elaborazione.

Questo permette a chi utilizza CoParentManager di sapere quando sta richiedendo un'elaborazione AI.

Perché abbiamo scelto questa architettura

Il GDPR richiede, tra i propri principi fondamentali, che i dati siano trattati per finalità determinate, che vengano limitati a quanto necessario e che sia garantita un'adeguata sicurezza delle informazioni. Eur-Lex

Nel contesto dell'Intelligenza Artificiale, anche l'European Data Protection Board ha dedicato specifica attenzione alla protezione dei dati personali, alla pseudonimizzazione e alle condizioni nelle quali vengono utilizzati modelli AI. Europäischer Datenschutzausschuss

Per CoParentManager questo si traduce in una scelta progettuale:

l'AI deve ricevere il minimo necessario per svolgere il compito richiesto, non tutto ciò che il sistema possiede.

Sicurezza e AI non devono essere alternative

La domanda non dovrebbe essere:

“Utilizzare l'AI oppure proteggere i dati?”

La tecnologia deve essere progettata cercando di ottenere entrambe le cose.

Per questo continuiamo a lavorare su:

minimizzazione dei dati, pseudonimizzazione, controllo dell'utente, sicurezza dell'account e trasparenza dei processi AI.

L'Intelligenza Artificiale può essere molto utile.

Ma, soprattutto quando si lavora con famiglie e professionisti, deve essere utilizzata con criteri precisi.

CoParentManager

Tecnologia che assiste. Il controllo resta alle persone.

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